
Femminicidio e stalking rappresentano due componenti consequenziali e drammaticamente complementari di una realtà fatta di violenza fisica e psicologica, vessazione e annientamento della vittima, violenza che si rivolge alle donne, le ghettizza, imprigionandole in una gabbia sociale che le isola dalle loro reti relazionali, per poi ucciderle.
Sulla tutela delle donne, trasversalmente esposte a tale violenza.
In sintesi, si può affermare che il Criminal Profiling e le discipline criminologiche hanno condiviso nel corso degli anni lo stesso percorso formativo.
Il Criminal Profiling si sta imponendo come la metodologia più efficace che accompagna e supporta tutti i processi investigativi attirando quindi un considerevole interesse.
Il presupposto che sta alla base del concetto dell’Offender Profiling è da rintracciare nella consapevolezza che la condotta di un individuo rifletta la sua personalità e il suo status emozionale, da questo discende per deduzione che anche il comportamento di un criminale, da intendersi come tutto l’insieme degli aspetti comportamentali che riguardano l’evento crimine, durante l’esecuzione di un reato riflette le sue peculiarità personali e psicologiche.
Fatta questa breve premessa, tale profilo ha la sua utilità e funzionalità nel sovrapporre le informazioni comportamentali ricavate da una qualsiasi scena del crimine con le modalità di commissione del reato attribuite a criminali precedentemente identificati, arrestati e condannati.
