
il giudice Francione insieme al biologo forense Dott. Eugenio D’Orio, già operante presso l’Università di Copenaghen e attualmente docente all’Università Federico II di Napoli, ha elaborato la teoria della “Criminologia Dinamica“, che ribalta il processo indiziario a favore di un processo popperiano per prove fortissime, sfruttando i più recenti background tecnico scientifici provenienti dalla ricerca. Il progetto è stato approvato anche dal direttivo della Crime Unit dell’Università di Copenhagen ed è stato presentato al Congresso di Vienna “Increasing security solving Crime” (2017).
Partendo come modello dalla genetica dobbiamo rilevare che sia dai fatti di cronaca sia dalle posizioni di diversi “addetti ai lavori” si evince come il test genetico a cui possono, a determinate condizioni di legge, essere sottoposti gli indagati, non è infallibile come si crede.
Il metodo rigoroso popperiano porta a escludere che il processo possa essere fatto per indizi essendo necessarie prove fortissime e incrociate.
Nel caso del DNA prima di tutto il prelievo e le analisi devono essere garantite dalla creazione de iure condendo di un servizio di prelievo e indagini con esperti super partes, alle dipendenza della magistratura e non del P. M..
Allo stato quegli atti delicatissimi d’indagine vanno garantiti dalla compresenza di un consulente alla difesa anche pro ignoto alias è tutto nullo (art. 111 della Cost.).
E’ necessario prevedere un difensore per ignoto e un consulente per ignoto per ovviare alla falla formale della procedura di controllo e verifica.
Non è pura teoria visti i problemi creati dalla polizia scientifica nel caso Meredith Kercher, conclusosi con l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Nella sostanza d’indagine bisogna stabilire in maniera precisa “come” una traccia significativa sia arrivata su un corpo, “quando”, e soprattutto che rapporto abbia con l’eventuale azione omicidiaria, non potendosi escludere una contaminazione accidentale, ad arte o un lascito da parte del soggetto incriminato al di fuori del delitto di omicidio (casuale o rapportata ad altri eventi come occultamento di cadavere).
E in questo viene in aiuto la criminologia dinamica unitamente a prove
altre che non ci sono.
